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Fiume Picentino dove sfocia, affluenti

Picentino

Picentino

Il fiume Picentino è un corso d’acqua che si trova interamente nella regione Campania, in Italia. Nasce dal monte Terminio, nel Parco Regionale dei Monti Picentini, e scorre per circa 33 chilometri prima di sfociare nel Mar Tirreno, tra il comune di Capaccio Paestum e l’oasi naturalistica del WWF di Persano.

Il fiume è stato a lungo un importante elemento per gli abitanti della zona: fin dall’antichità, infatti, le sue acque sono state utilizzate per l’irrigazione dei campi e per la produzione di energia. Nel corso dei secoli, poi, ha rivestito un ruolo fondamentale nella vita delle comunità che lo circondano: molte città e paesi della zona sorgono infatti lungo le sue sponde, e la sua importanza economica e culturale si è consolidata nel tempo.

Il fiume, come molti fiumi della zona, è caratterizzato da una portata molto variabile a seconda delle stagioni. Nel periodo invernale, le piogge e le nevicate abbondanti lo fanno gonfiare notevolmente, mentre in estate la sua portata diminuisce sensibilmente. Nonostante questo, è sempre stato una fonte di vita e di risorse per le comunità che lo abitano.

I principali affluenti del Picentino sono il Lavatore, il Petrace, il Fosso del Carro, il Vallone del Veccio, il Vallone della Madonna, il Fosso della Cipolla e il Fosso del Pantano. Questi corsi d’acqua, pur non raggiungendo dimensioni considerevoli, contribuiscono ad alimentare il fiume principale, garantendone la vitalità e la salubrità delle acque.

Il corso d’acqua, oltre ad essere un importante elemento naturale della zona, è anche un’importante meta turistica per gli amanti della natura e dello sport. Lungo le sue sponde, infatti, si trovano numerose aree attrezzate per il pic-nic, per le escursioni e per la pesca sportiva. Inoltre, grazie alla sua vicinanza al mare, il fiume rappresenta un’importante risorsa per le attività di pesca commerciale e turistica, permettendo di gustare i prelibati prodotti ittici locali.

In conclusione, questo fiume rappresenta un importante patrimonio naturale e culturale della regione Campania. Grazie alla sua posizione strategica, alle sue acque salubri e alla sua importanza storica, è stato e continua ad essere un elemento fondamentale nella vita delle comunità che lo abitano. Tuttavia, è importante preservare e tutelare questo importante ecosistema, garantendo la sua salvaguardia e la sua valorizzazione per le generazioni future.

Le principali località lungo il Picentino : cosa vedere

Il fiume Picentino, che scorre per circa 33 chilometri nella regione Campania, bagna numerose località che offrono splendidi scenari naturali e storici da visitare.

In primo luogo, vale sicuramente la pena citare Salerno, una delle principali città della regione e capoluogo della provincia. Il fiume attraversa il centro storico della città, regalando scorci bellissimi sulle sue acque. A Salerno, inoltre, è possibile visitare il bellissimo Duomo di San Matteo, il Castello di Arechi e il Museo Archeologico Provinciale, che ospita importanti reperti della storia locale.

Proseguendo lungo il corso d’acqua, si incontra il comune di Baronissi, una località tranquilla e pittoresca che merita una sosta. Qui è possibile visitare la Chiesa di San Paolo, la Chiesa di San Pietro e il Parco della Fonte, un’area verde attrezzata per il pic-nic.

Successivamente si arriva a Capaccio Paestum, un comune famoso per il sito archeologico di Paestum, un’antica città greca che conserva imponenti templi e resti dell’antica cinta muraria. A Capaccio Paestum, inoltre, è possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, dove sono esposti numerosi reperti dell’antica città.

Infine, non si può non citare l’oasi naturalistica del WWF di Persano, situata alla foce del fiume Picentino nel Mar Tirreno. Qui è possibile ammirare una splendida spiaggia e una ricca biodiversità, con numerose specie di uccelli e di piante. L’oasi offre inoltre numerose attività per i visitatori, come le escursioni guidate e la visita al Centro Visite.

Insomma, le località bagnate dal fiume offrono una vasta gamma di attrazioni naturali e culturali, che meritano sicuramente una visita da parte di chiunque voglia scoprire le meraviglie della regione Campania.

Accadde qui

Il fiume Picentino è stato testimone di numerosi avvenimenti storici e leggende che si sono tramandate nel tempo.

In epoca romana, il fiume era noto per la presenza di numerose sorgenti termali, come testimoniato dalla costruzione delle Terme Romane di Contursi, un complesso termale situato lungo le sponde del fiume. Le terme furono utilizzate dai Romani per scopi terapeutici, e sono ancora oggi visitabili.

Nel Medioevo, il fiume fu teatro di numerose battaglie tra la Repubblica di Amalfi e il Ducato di Napoli. Nel 1131, ad esempio, le truppe amalfitane guidate dal duca Marino II sconfissero l’esercito napoletano lungo le sponde del fiume. Nel 1135, invece, fu il duca di Napoli a prevalere, riuscendo a conquistare il castello di Montoro.

Una delle leggende più famose legate al corso d’acqua riguarda la figura di San Matteo, patrono di Salerno. Si narra infatti che il santo, durante il suo soggiorno a Salerno, avesse il potere di camminare sulle acque del fiume, tanto da attraversarlo senza bagnarsi. Questo miracolo avveniva ogni volta che San Matteo doveva raggiungere l’altra sponda del fiume per svolgere la sua attività di evangelizzazione.

Più recentemente, durante la Seconda Guerra Mondiale, il fiume fu teatro di numerosi episodi di guerriglia contro l’esercito tedesco. Nel novembre del 1943, ad esempio, un gruppo di partigiani attaccò un convoglio tedesco lungo la strada che costeggia il fiume, causando numerose vittime tra le truppe nemiche.

Insomma, il fiume Picentino è stato al centro di numerosi avvenimenti storici e leggende che testimoniano la sua importanza per la vita delle comunità che lo circondano. Anche oggi, rappresenta una risorsa fondamentale per la regione Campania, sia dal punto di vista ambientale che turistico.

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